Wang Yuxiang
La mia testa appesantita, diventa un amo, 2024
cm 150×300×30
Tubo riscaldante al quarzo a infrarossi, porcellana di Limoges
La mia testa appesantita, diventa un amo è la testimonianza di un processo di fossilizzazione ottenuto attraverso la mutazione della materia sottoposta ad alte temperature. Collocata al centro della stanza Silos, l’opera è costituita da un riscaldatore tubolare al quarzo sul quale un girasole in porcellana pende, come svilito dal calore. Il fiore è realizzato in porcellana con la tecnica del Burnout (Paper Clay), un procedimento che permette alla materia organica di dissolversi durante la cottura ad alta temperatura, lasciando soltanto il suo involucro mineralizzato in porcellana.
Il girasole, pianta che per natura orienta il proprio corpo verso una fonte esterna, incarna una tensione continua verso l’altro, un movimento di offerta che qui raggiunge il proprio limite. La prossimità alla fonte di calore, elemento che al tempo stesso genera e distrugge, trasforma il gesto vitale del tendersi in una condizione di esaurimento. La materia conserva la traccia di questo processo: ciò che resta non è più il fiore vivo, ma il suo calco, la memoria mineralizzata di una relazione che ha richiesto una totale disponibilità. In questa sospensione tra dono e consunzione, l’opera interroga la possibilità che ogni atto del dare comporti una perdita, lasciando emergere il confine sottile tra generosità, sacrificio e trasformazione.
