Wang Yuxiang
Non si giudica un giocatore, 2024
Dimensioni variabili
Orologio al quarzo, acqua, vetro
In Non si giudica un giocatore, un orologio al quarzo è sospeso sopra una superficie d’acqua tramite una lenza e un amo da pesca. Quando la lancetta dei secondi attraversa l’acqua, il suo movimento rallenta a causa della resistenza del mezzo, mentre la frequenza costante generata dal meccanismo entra in risonanza con l’acqua stessa. Il tempo dell’opera si modifica anche in relazione all’evaporazione prodotta dalla presenza e dal passaggio delle persone. L’opera mette in relazione misurazione e trasformazione, mostrando come il tempo non sia un dato assoluto ma una condizione influenzata dall’ambiente e dalle relazioni. In questo processo emerge il tema del dare: il tempo non viene semplicemente registrato, ma si offre e si consuma nello scambio continuo tra oggetto, materia e presenza umana. Ogni passaggio lascia una traccia invisibile, contribuendo a trasformare l’opera e a ridefinirne il ritmo.
