Rä di Martino
-Authentic News of Invisible Thinks, 2014
HD video 5’30”
-Open Trees, 2012–ongoing
cm 15x20
Foto su carta baritata
-Aut, 2014
cm 70x50
Due foto su carta cotone e alluminio, bastoncini di legno per modellismo
-Radio, 2016
Dimensioni variabili
Pietra lavica dell’Etna, antenna
Le cinque opere di Rä di Martino, pur appartenendo a linguaggi differenti – video, fotografia e installazione – sono unite da una riflessione comune sul rapporto tra realtà e finzione, memoria e immaginazione. Attraverso immagini, oggetti e narrazioni, Rä di Martino invita lo spettatore a interrogarsi sul modo in cui costruiamo il nostro rapporto con la storia e con ciò che consideriamo vero. Il video Authentic News of Invisible Things prende avvio da una ricerca sui dummy tanks, carri armati fittizi utilizzati durante i conflitti per ingannare il nemico. Partendo da una fotografia d’archivio del 1918, l’artista alterna immagini storiche e nuove riprese, creando un racconto in cui il confine tra documento e rappresentazione appare continuamente sfumato. L’opera mette in discussione l’affidabilità delle immagini e il loro ruolo nella costruzione della memoria collettiva e della conoscenza storica. Le due fotografie tratte dal video isolano alcuni momenti significativi di questa ricerca, trasformando fotogrammi in immagini autonome. In esse la dimensione documentaria si intreccia con quella immaginativa, invitando il pubblico a riflettere su come il passato venga ricordato, interpretato e spesso reinventato attraverso le immagini. La pietra lavica con antenna e l’opera dell’albero ampliano ulteriormente questa riflessione. In questi lavori gli elementi naturali e artificiali convivono, creando connessioni inaspettate tra il mondo materiale e quello simbolico. Oggetti apparentemente semplici diventano così strumenti per evocare storie, significati e possibilità di interpretazione. Rä di Martino recupera immagini, racconti e oggetti dimenticati, offrendo loro una nuova vita e una nuova capacità di generare significato. Il valore del dono non è rappresentato da un bene materiale, ma dalla condivisione di uno sguardo che permette di osservare la realtà da prospettive inedite, trasformando il passato in un’occasione di conoscenza, immaginazione e relazione con l’altro.
