Raffaele Quida
Toccare per comprendere, 2026
cm 150x140
Gommapiuma, stampa su acetato, plexiglas forato
Nell’opera Toccare per comprendere, Raffaele Quida trasforma lo spettatore da osservatore passivo a partecipante attivo. Il foro praticato nel Plexiglas invita a superare la distanza tradizionale tra opera e pubblico, rendendo possibile un’esperienza diretta e concreta. In questo gesto è presente anche il tema del dare: l’artista offre allo spettatore la possibilità di verificare personalmente ciò che vede, donandogli un’esperienza sensoriale che diventa strumento di conoscenza. Allo stesso tempo, il visitatore riceve e restituisce significato all’opera attraverso il proprio intervento fisico. Il riferimento a L’incredulità di San Tommaso di Caravaggio richiama il momento in cui la fede nasce dal contatto e dall’esperienza. Analogamente, Quida dà al pubblico l’opportunità di attraversare il dubbio mediante il tatto, trasformando un’immagine in un’esperienza condivisa. Il dare si manifesta quindi come atto di fiducia e di relazione: l’artista concede l’accesso all’opera e alla sua materia, offrendo uno spazio in cui la comprensione non è imposta, ma costruita attraverso l’incontro tra corpo, percezione e conoscenza.
