I DERISORI

Scheda dell'opera

Autore: Francesco Netti
Titolo: I Derisori
Datazione: ca. 1874–1875
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 55 × 75 cm

Descrizione

L’opera raffigura una scena ambientata in un elegante salotto borghese, nella quale un gruppo di uomini è coinvolto in una discussione che giunge a un momento di rottura. Il personaggio collocato sulla sinistra, alto e magro, identificabile come un anarchico per il suo aspetto e il comportamento, si alza bruscamente dalla sedia — che cade all’indietro — e si accinge ad abbandonare la stanza, divenendo oggetto di risate e atteggiamenti provocatori da parte degli altri presenti.

La composizione comprende sette figure maschili, disposte nello spazio con atteggiamenti diversi, e una figura femminile sul fondo: la giovane figlia del padrone di casa, vestita di bianco e appoggiata a una consolle, osservatrice silenziosa della scena. Il principale antagonista del protagonista è il giovane seduto sulla destra, rappresentato in posa volutamente provocatoria.

Gli altri personaggi, ad eccezione del padrone di casa che assume il ruolo di osservatore imparziale, sono delineati con tratti quasi caricaturali. La scena è ambientata in un interno riccamente decorato, caratterizzato da una tappezzeria rossa con motivi floreali e da un pavimento a rombi chiari e scuri che contribuisce a definire la prospettiva.


Analisi iconografica e interpretazione

Il dipinto affronta un tema insolito nella pittura italiana dell’Ottocento: il confronto ideologico legato alla diffusione delle idee anarchiche negli ambienti intellettuali dell’epoca. L’artista sembra manifestare una certa simpatia per la figura dell’anarchico, che presenta una sorprendente somiglianza con i ritratti fotografici di Netti stesso.

Il quadro si inserisce nel clima culturale che gravitava intorno alla Scuola di Resina, con la quale Netti entrò in contatto e che fu influenzata da personalità come Marco De Gregorio, noto per le sue simpatie anarchiche e per il suo interesse verso le correnti di pensiero radicali del tempo.


Analisi stilistica

L’opera rivela l’attenzione di Netti per la costruzione spaziale e per la resa prospettica degli interni. Il pavimento geometrico e la ricca decorazione delle pareti guidano lo sguardo dello spettatore all’interno della scena, contribuendo a creare profondità e ritmo compositivo.

La cura del dettaglio e la rappresentazione degli arredi testimoniano l’interesse dell’artista per l’ambiente domestico borghese, tema ricorrente nella sua produzione. Alcuni elementi d’arredo, come la poltroncina bianca e oro presente in altre opere dell’artista, rimandano a oggetti realmente presenti nella casa di famiglia a Santeramo in Colle.


Inquadramento storico-artistico

La datazione dell’opera è collocabile negli anni immediatamente successivi al ritorno di Netti dalla Francia, tra il 1874 e il 1875. In questo periodo l’artista mostra un rinnovato interesse per la pittura di genere e per la rappresentazione di scene contemporanee con implicazioni sociali e culturali.

Il dipinto si distingue all’interno della produzione nettiana per il suo contenuto politico e per la narrazione quasi teatrale della scena, elementi che riflettono la formazione culturale dell’artista, noto anche come letterato e critico d’arte.


Provenienza

  • Famiglia Netti
  • Nicola Netti, nipote ed erede dell’artista
  • Collezione privata, Milano


Esposizioni

Polo Museale Francesco Netti Santeramo in Colle (BA)


Bibliografia

  • Christine Farese Sperken, Francesco Netti, Napoli, Electa, 1996.
  • Christine Farese Sperken, I Derisori di Francesco Netti, in OttoNovecento, rivista dell’arte.
  • Giuseppe Musci, appunti e articoli su Francesco Netti pubblicati sulla Gazzetta del Mezzogiorno (anni ’20–’30).