Francesco Arena 


Elle capovolta, 2020
cm 84x4x300

Rame

LL’opera di Francesco Arena si presta particolarmente a una lettura sul tema del dare, perché mette in relazione memoria, materia, linguaggio e assenza. La forma è ridotta al minimo: due barre di rame che costruiscono una Γ, una lettera/simbolo che è insieme segno alfabetico, angolo architettonico e struttura spaziale. Arena spesso lavora con misure, date, citazioni e oggetti essenziali, trasformandoli in dispositivi di memoria. La frase incisa — «Nous nous en souviendrons de cette planète» — rimanda al testo di Villiers de l’Isle-Adam e soprattutto all’epitaffio scelto da Leonardo Sciascia per la propria tomba. Il riferimento introduce immediatamente una dimensione testamentaria: qualcuno lascia una frase ai vivi, un ricordo da custodire. La collocazione nell’angolo rafforza questa idea. La Γ sembra sostenere lo spazio senza chiuderlo; non occupa il centro, ma abita una soglia. È un’opera che non impone una presenza monumentale, bensì offre un passaggio, un’apertura. Il dare qui non è possesso o accumulo, ma trasmissione.

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